La cometa poesia del Sig. Giacomo Antonio Bergamora
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione a p. 70; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Fra i stellati zaffiri
Dove con cento, e cento
Scintillanti splendori
Varia la notte i rinascenti orrori,
Sorgon talor de grandi
Fiammeggianti timor, luci inquiete
Rosseggianti comete:
Queste, che de Regnanti
Mostran l’alte ruine
Han maligno splendor, ma d’oro il crine;
Così le sorti humane
Fra l’accerbe sciagure
Veston manto di lumi, e sono oscure.
Scuote il piè d’augusto soglio
Nel tremare un simil lume.
Brilla in ciel, ma in rio costume
Sono i rai strali al cordoglio.
Così ciò, che risplende
Con humani splendori
Finge bella la luce, e porta orrori.
Bei lumi, ch’ardete
Se guerre accendete
La luce estinguete
Che luce non è
Se incendij spargete
Se ardori movete
Co’ vostri splendori
Che fingono albori
Mentite la fé.
Deh’ se i raggi mostrate
Perche l’ombre lasciate? Oh Dio perchè?
Non mentite bei lumi a noi la fé.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica a stampa
Scheda inferiore