[Langue Clori vezzosa]
Identificazione
Organico
Descrizione
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Langue Clori vezzosa
Oppressa dal velen di febbre ria
E debolmente muove
Prive del bel color l’afflitte membra
E tu non corri ancor per consolarla
Ingrato Tirsi e tanto tardi ancora!
Priva di fé vorrai soffrir che mora
Corre il ruscello
Limpido e bello
Fra verdi sponde
Ed ogni fiore
Specchio si fa.
Ma se lo preme
Di Sirio acceso
Il raggio estivo
Mesto e dolente
Solo fra sassi
Languendo va.
Pensa che su le piume
Giace Clori dolente e il guardo gira
Per vederti un momento e poi sospira
Forrza non ha di favellare e pure
Sempre il tuo nome invoca
E spesso l’infelice
Tutta accesa d’amor favella e dice:
Per te che ingrato sei
Così languir mi sento
E pure un sol momento
Mirarti, o Dio, vorrei e poi morire
Pietà crudel non hai
Di questo acceso core
E pure in tanto ardore
Deh vieni e lo vedrai allor gioire
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Musica manoscritta
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