Del Sig.r Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Fra taciturni horror d’erma foresta
Ove nube frondosa
Invola al dì la luce al sole i rai
Per narrar de suoi lai
L’altra cagione ai tronchi all’aure ai sassi
L’innamorato e ‘l pin drizzava i passi
Vago usignolo intanto
Spiegò da un faggio il volo e sciolse il canto
E le meste pupille
D’humori all’hor feconde in alto affisse
Sospirò lagrimò poi così disse.
Accompagna il volo errante
Augellin con tuoi concenti
Hor che scherzi in libertà.
Ma d’udir fra queste piante
L’egro suon de miei lamenti
Non t’incresca per pietà.
Per Filli oh Dio per Filli
Bersaglio è questo cor di mille piaghe
Le sue pupille vaghe
Son l’arciere fatali
Che m’avventano i strali
Hor se in te dal mio mal pietà si desta
Vanne trova il mio ben digli ch’io moro
Ma no fermati pur messo canoro
Che se giungi a mirar quel bel sembiante
Diverrai prigioniero e forse amante.
Se brami il tuo piede
Da lacci disciolto
Da qui non partir no.
Di Filli la sede
L’aspetto ed il volto
Impara a fuggir.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore