Colpe mie venite
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Colpe mie venite a piangere,
Ben sapete
Chi voi siete,
Sete quelle
Che rubelle
Ogni legge del Ciel poteste frangere,
Colpe mie venite a piangere.
Comparir voi non osate
A qual trono di vendetta,
Ove il giudice v’aspetta;
Ma v’ingannate, o colpe, ah, v’ingannate;
Quel sacrato augusto legno
Tribunal non è di sdegno,
Ma ben reggia di pietate;
Voi v’ingannate, o colpe, ah, v’ingannate.
Mirate, che quel grande
Per non veder in voi le macchie imp[r]esse,
Tien le palpebre oppresse;
E per non flagellarvi in mille modi
Frena le man co’ chiodi,
Sol per rendervi alfin purgate e monde,
Un diluvio di sangue al suol diffonde.
Parlate col pianto
O colpe pentite,
Sarete gradite
Da lui ch’un sospir vostro ambisce tanto,
Parlate col pianto,
Pur che gemere ti senta,
ogn’eccesso maggior gloria diventa.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore