Del Sig.r Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Di costante pensier matura legge
Scritta m’havea nel core
Per non seguir più amore
Ma volgendo le luci
A due luci d’un sole
Ad un sol che più splende
Nel ciel de la beltà
Mi scordai del passato
Ed il presente sol languir mi fa.
Parvero a me di ferro
L’antiche mie catene
Hoggi mi sembran d’oro
Abborrivo le pene hoggi l’adoro.
Sento ben ch’intorno al core
Nuovi dardi va scoccando
Quel crudel che mi piagò.
E mi par che sospirando
Con un crin che mi legò
Io già persi col pensiero
Il potere a dir di no.
Mi ricordo ch’un tempo
Spesse volte giurai ma che giurai?
Giurai di non amar quando odiai
Hor ch’amore m’induce
A rimirare oh Dio tanta vaghezza
Delitto è non amar simil bellezza.
Mi rendo amor la face
Prendi ma dal mio ben.
Bello e caro e piace
Mi torni amor nel sen.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore