Sento ch’ogni un mi dice

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8025
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 165r-174v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’incipit del testo poetico; cartulazione moderna; per il copista v. Bibliografia; si tratta di una meta-cantata; 2.1 è un’aria bipartita su basso strofico; 2.2 inizia con 2a parte di 2.1, ma poi si interrompe (con indicazione espressiva "finge scordarsi") e prosegue senza soluzione di continuità con il recitativo 2.3

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c)
Sento ch'ogn'un mi dice
1.2: (aria cavata, 3/2)
Or ora ve la canto e ve la suono
2.1: (aria, la minore, c)
E chi mai può dir di no
2.2: (aria, c)
Tempestato il crin di rosa
2.3: (recitativo, c)
Che cosa havete?

Trascrizione del testo poetico

Sento ch’ogn’un mi dice
Con modi assai cortesi
Vuol far grazia cantare un’arietta
A si care preghiere
A si dolce parlare
Non posso dir di no voglio cantare
E già che d’umor sono
Or ora ve la canto e ve la suono.

E chi mai può dir di no
Ad un volto vezzosetto
Ad un labro di cinabro
Che con aure lusinghiere
Di preghiere,
M’incatena il cor nel petto,
Io resistere non so
E chi mai può dir di no.

Tempestato il crin di rosa
Sorga in ciel omai l’aurora
E perdendo e per...

Che cosa havete?
Ve ne ridete?
Forse non vi son grata
Vostra colpa è signori
Che supplicar giammai non si dovea
Chi cantar poco e men sonar sapea
Sì, sì l’ho indovinata
A fé che non capite
In che vi si dia questa mia cantata
Volete ch’io vi dica
Il pensier mio non lo so ne’ men io.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2471/13

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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