Del Sig.r Gius.e Porsile

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7911
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 129r-132v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Tit. a c. 129r; cartulazione moderna.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, sol minore, c)
Dal dì ch'amor mi condannò
2.1: (aria, la minore, c)
La negli Elisi ancora
3.1: (recitativo, la minore, c)
Ma sarà tanto di pietade ignudo
4.1: (aria, sol minore, 3/4)
La dolce pace al core

Trascrizione del testo poetico

Rec.vo
Dal dì ch’amor mi condannò nel foco
De bei vostr’occhi a viver consumando
O Donna il duro affanno
Lieto ho sofferto un giorno al mio martire
Mercè sperando hor sento a poco a poco
Che la speranza manca e il duol più cresce
Onde omai mi rincresce il viver lungo
E sol cerco il morire
Forse che allora indarno in voi si mova
Quella pietà ch’oggi il mio cor non trova.
Aria
Là negl’elisi ancora,
Con quella pura fede
Che l’anima v’amò vivrà per voi
Non isdegnate al hora
Al freddo corpo mio
Dire almen questi oh Dio
Fedel morì per noi.
Rec.vo
Ma sarà tanto di pietade ignudo
Quel vostro nobil core
Onde d’amara morte
Vegga cadermi sopra il colpo crudo
Pria che qualche conforto
Dare al Alma dolente
Che omai sdegna languente
Questa frale noiosa humana spoglia
D’affanni incarco e disperata doglia.
Aria
La dolce pace al core
Non disperar no no par che mi dica
La cara mia nemica e soffri e spera.
Se dopo lunghi guai
E più soave amore
Ama che un dì godrai
Questa che t’allettò beltà severa.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
34.4.15 [olim Cantate 236]/46

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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