Cantata à voce sola Del Sig.r Baron d’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Lidia tornami il core,
Come pria te lo diè, non pien di pene,
Lidia Lidia mio bene
Quante volte dicesti
Elpin per te mi moro,
Ricordare ti dei,
E quante volte ancora
Soggiunsi ai detti tuoi
Lidia, bell’idol mio,
Se tu piena d’amore
Mori per me, per te ne moro anche io,
Et or come crudele
Volgi gli tuoi bei lumi ad altro oggetto
Senza havere pietà del mio dolore,
Lidia, tornami il core.
Cor tradito datti pace,
Lidia tua non è per te.
E se mai a quel bel labbro
Volger gl’occhi tuoi ti piace
Tu saluta quel cinabro,
Ma non più prestargli fé.
Peno per gelosia,
Par che tutto l’inferno habbia nel petto,
E la cruda tiranna,
Per chi patisco atroci affanni rei,
Ride alle pene mie a i dolor miei.
Al volto del mio core
Il sol ci dié il splendore,
L’aurora la beltà.
Ma la crudel vi pose
Cinta di mille rose
Un po’ d’infedeltà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore