Canzonetta morale per musica. O che sempre mi scordi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7700
Forma musicale
canzonetta
Titolo alternativo
Canzonetta morale per musica

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Prima parte, pp. 54-55

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo è intonato in due composizioni per Soprano e basso continuo: una è attribuita a Marco Marazzoli, l’altra a Giovanni Battista Vulpio (cfr. Bibliografia)

Trascrizione del testo poetico

O che sempre mi scordi
De nulla ch’io sono?
Tanti avvisi concordi
Di moli cadenti
Di regni già spenti
Bastanti non sono
A risvegliar gl’orecchi miei sì sordi?
O che sempre mi scordi.

Ogni dì turba d’ancisi
Il mio fin mi rappresenta
E quest’alma ai risi avvezza
Non rammenta
Ma disprezza
E gl’inferni e i paradisi.

Lieto ciglio
Col periglio,
Destra sorte
Con la morte
Io non so come s’accordi
O che sempre mi scordi?

Ah so ben io perché
In mirar stragi cotante
Pur festante
Se ne stia l’alma infelice
Perché?
Perché dice
Questo mai non tocca a me.

O misero mortale
Se vedi d’ogn’intorno
Regnar caducità morte e feretro
Deh come ti prometti
In sì publico pianto
Privata eternità di riso e canto?

O quanto son le tue promesse insane?
Hoggi puoi dir che sei ma non dimane?

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/44

Bibliografia

Witzenmann 1969-70: 1970, p. 283 n. 8

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica

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