Costanza nell’umane vicende

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7683
Titolo alternativo
Costanza nell'umane vicende

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, p. 86

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo è messo in musica da Orazio Michi (I-Rc, Ms. 2490).

Trascrizione del testo poetico

Non chinate egri mortali
Per timore il guardo in giù;
Bench’irato di la su
Vibri il Cielo accesi strali.
Nel più fiero aspro periglio
Coraggiosi alzate il ciglio.
Ha Fortuna ancor sue sorti:
I codardi calpesta e teme i forti.

Orgogliosa onda marina
A l’assalto se ne va;
Duro scoglio in mari si sta
Con la fronte al Ciel vicina:
Nulla teme e riede l’onda
Vergognosa a la sua sponda.
Ha Fortuna sue vicende:
Con ardire minaccia e poi si rende.

Riserbate a miglior sorte
Vostro core e vostra fè:
Non va mai senza mercé,
Quando soffre anima forte.
Negli affanni ognor costanti
Non temete onda di pianti.
Ha Fortuna ancor sua stella:
Splende amica talor, se fu rubella.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Fondo
Borromini
Segnatura
S. Borr. Q.IV.223/104

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Benigni, Domenico autore del testo per musica

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