Nella morte d’un lacché dell’Eminentiss. Signor Cardinale Antonio ch’era velocissimo nel corso. Improviso. Garzon fedel, ch’ogni corsiero alato

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7497
Titolo alternativo
Nella morte d'un lacché dell'Eminentiss. Signor Cardinale Antonio ch'era velocissimo nel corso. Improviso.

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 34

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Garzon fedel, ch’ogni corsiero alato
Vincesti già con le veloci piante,
Tu, che del mio Signor seguace amante
Divorasti in un lampo il monte e ’l prato.

Deh, com’ohimé dal tuo vigore usato
Ti veggio in un balen cangiar sembiante?
Com’il rapido piè non fu bastante
A schivar de la morte il dardo irato.

Cadesti ohimé cadesti e mentre omai
Più non ti veggio, un amoroso zelo
A lagrimar per te condanno i rai.

Ma se già chiuso entro il corporeo velo
Scorresti alato il suolo, ora t’en vai
Più lieve a misurar le vie del Cielo.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/33

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica