Alla Santità di N. Signore Clemente X. Che ricusava con ammirabile costanza il pontificato. Parla la Chiesa a Sua Santità. Le moli, che dal suol sorgon più vaste

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7481
Titolo alternativo
Alla Santità di N. Signore Clemente X. Che ricusava con ammirabile costanza il pontificato. Parla la Chiesa a Sua Santità

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 18

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Le moli che dal suol sorgon più vaste
Più premon con le basi il dorso a Pluto;
Così v’ergeste voi, voi, che fondaste
Il possesso d’un ciel sovra il rifiuto.

Premio a spregio sì bel non è che baste
Regno, a forza di prieghi alfin voluto
Ma sia ch’infrante a Stige Idre e Ceraste,
L’istessa eternità v’offra il tributo.

Sostenetevi dunque a sempiterni
Pregi di noi, di voi, di Pier, di Dio
E nevi abbian di marmi i vostri inverni.

Che s’io tant’anni amante, ah, si restio
Sposo pur v’impetrai, secoli eterni
Non vi divelgan più dal seno mio.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/17

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica