N. 4 Cantata Del Sig:r Antonio Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Finché la bella Irene
Mostrommi lieto il ciglio
E con mutuo piacere ella mi diede
E da me prese il core
Fui felice in amore.
All’or ogni momento
Mi rendeva contento
E ancora il lungo giorno
Breve sembrava alla mia bella intorno.
Placida la mia pena
Vezzoso fu l’ardore
Allor che fido amore
Un dì sperai trovar nella mia bella.
Or che la mia catena
Spezzò la gelosia
Libera è l’alma mia
La fiamma del mio core non è più quella.
Se provai nel mio seno
(Ah crudel rimembranza)
Per volto infido un crudo e aspro tormento
Or più non amo e il primo amor non sento
E se pria tutto foco
Fu questo core or freddo gelo il copre.
Odio in me stesso il malnutrito affetto
Voglio che nel mio petto
L’antico impero mia virtù riprenda
E alberghi solo in questo offeso core
Ira, sdegno, disprezzo, odio e furore.
D’acqua gonfio un gran torrente
Corre rapido e non sente
Né la riva e né la sponda.
Campi e selve e prati inonda
Ed agl’argini fa guerra.
Così pure un fido amante
Che sprezzato da un sembiante
Nulla pensa a quell’affetto
Che provò dentro del petto
E l’usato amore atterra.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore