Ho ch’io vivo lontano

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7356
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 95-100v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c)
Hor ch’io vivo lontano
2.1: (recitativo-arioso, c-3-c)
Deh che non possa almeno
3.1: (recitativo, c)
O fortunati augelli
4.1: (recitativo-arioso, c-3-c)
Io sol privo d’aita
5.1: (recitativo, c)
Ahi che mi val ch’il sole
6.1: (recitativo, c)
Ridano pure i fiori

Trascrizione del testo poetico

Hor ch’io vivo lontano
Dal mio ben dal mio cor dall’idol mio
E qui piangendo invano
Sua bellezza mirar più non poss’io

Deh che non poss’almeno
Far divenir baleno.
Per miracol d’Amore
O stral volante il core
Per giunger poi tal’hora
Là dove il sol degl’occhi miei s’adora.

O fortunati augelli
Quanto lasso n’invidio il vostro stato
Voi pur leggieri e snelli
A un cenno sol del core innamorato
Gite ove amor v’invita.

Io sol privo d’aita
Giaccio oppresso di duolo.
E se poi s’erge a volo
L’amoroso pensiero
Trova nel volo infido il dolor vero.

Ahi che mi val ch’il sole
Porti rotando in in ciel sereno il giorno
Se’l cor egro si duole
Cinto sen va di fosca nube intorno.

Ridano pure i fiori
Spirano l’aure odori
Ch’amor per mia sventura
Ogni piacer mi fura
E con rigor eterno
Sempre adduce al mio cor rigido il verno.

Collocazione

Biblioteca
F-Pn — Paris, Bibliothèque Nationale de France (dalla scheda superiore)
Segnatura
RES VM7-102-150/19

Immagini

Repertori bibliografici

Caluori 1981: p. 58, n. 89

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Rossi, Luigi compositore

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