Ho ch’io vivo lontano
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Hor ch’io vivo lontano
Dal mio ben dal mio cor dall’idol mio
E qui piangendo invano
Sua bellezza mirar più non poss’io
Deh che non poss’almeno
Far divenir baleno.
Per miracol d’Amore
O stral volante il core
Per giunger poi tal’hora
Là dove il sol degl’occhi miei s’adora.
O fortunati augelli
Quanto lasso n’invidio il vostro stato
Voi pur leggieri e snelli
A un cenno sol del core innamorato
Gite ove amor v’invita.
Io sol privo d’aita
Giaccio oppresso di duolo.
E se poi s’erge a volo
L’amoroso pensiero
Trova nel volo infido il dolor vero.
Ahi che mi val ch’il sole
Porti rotando in in ciel sereno il giorno
Se’l cor egro si duole
Cinto sen va di fosca nube intorno.
Ridano pure i fiori
Spirano l’aure odori
Ch’amor per mia sventura
Ogni piacer mi fura
E con rigor eterno
Sempre adduce al mio cor rigido il verno.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore