Cantata a voce sola. Del Sig.r Alessandro Stradella

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7348
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 47-53v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

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Fa parte di

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Descrizione analitica

1.1: (recitativo, C)
Già nell'indo emisfero
1.2: (arioso, 3/2)
Così espose Filandro i suoi martiri
2.1: (aria, fa♯ minore, C)
Fra le schiere degl'amanti
2.2: (aria, fa♯ minore, 3/8)
Se con tempre sì fiere
3.1: (recitativo-arioso, C)
Ch'a fuggir il furor d'un cielo irato

Trascrizione del testo poetico

Già nell’indo emisfero
Con luminoso aspetto
L’alba era uscita a ristorare il mondo
E nel cimerio tetto
Adagiato dall’ombre il popol nero
Sopiva i sensi in dolce oblio profondo,
Quando per dare all’aure
Tributo di sospiri
Così espose Filandro i suoi martiri:

Fra le schiere degl’amanti
Infelice più di me
Dimmi, o ciel, se mai sortì.
Che non sazio dello strazio,
Nè contento del tormento
Mi costringi notte e dì
In un mar d’acerbi pianti
A sommerger la mia fè.
Fra le schiere degl’amanti
Infelice più di me
Dimmi, o ciel, se mai sortì.

Se con tempre sì fiere
Le sfere piovon sempre
A’ miei danni gl’affanni.
Dal rigor[e]
Di lor empio tenor[e]
Saprà l’alma
Sottrar la sua salma.

Ch’a fuggir il furor d’un cielo irato
Ha bastante speranza un disperato.

Collocazione

Biblioteca
D-Dl — Dresden, Sächsische Landesbibliothek - Staats-, und Universitätsbibliothek (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus. 1.I.2,1/6

Immagini

Repertori bibliografici

Gianturco-McCrickard 1991: p. 255. Indicata tra le opere dubbie.

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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