Oda il pianto di Clorilla
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Oda il pianto di Clorilla
Chi non sa che sia pietà
E se in pianto in cor non stilla
Non è umano o cor non ha.
Partito era Fidauro
E di fortuna rea
Seguia la guida incerta
Sotto l’aspro tenor de la sua stella
Che della fida amica amata e bella
Disgiunto il piè ma non il cor avea.
Ardea Clorilla intanto
Abbandonata e sola,
E in sospiri,in singulti
Chiamava l’aure a mitigar gl’ardori
Sin che loquaci alfine
Aprì sparsi di pianto i suoi dolori.
D’un intenso alto dolor
Deh qual speme havranno i lai
Di’ mio ben, di’ mio cor, di’:
Se più meco un dì sarai
Se sien brevi se sien cari
Se sien dolci ancor miei guai.
Quando quando quel dì verrà
Ch’io t’accolga o speme mia
Quando mai quel dì sarà
Ch’in mie braccia ancor tu sia
Ch’io t’abbracci ch’io ti stringa
Ch’io ti baci anima mia.
Pianga al pianto di Clorilla
Chi non sa che sia pietà
E se in pianto in cor non stilla
Non è umano o cor non ha.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica a stampa
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