Amo e ridir non posso
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
A p. 188 presente il nome "Bononcini" in alto (vedi immagine).
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Amo e ridir non posso,
Soffro e tacer conviene,
Ardo e celar m’è forza
L’amor mio, le mie fiamme
E le mie pene.
Reso [!] con la mia bella
Di raggionar m’è dato
E se con lei favella il labro mio
Non mi permette il fato
Di poterle narrar l’ardor ch’io sento:
Questo è fiero destin, questo è tormento.
Per scoprir gl’occulti dardi
Onde Amore il cor mi accende,
Parlo a Clori co’ miei sguardi,
Ma chi sa se Clori intende.
Quando due cori amanti
Con reciproche faci ardendo vanno
Il linguaggio degl’occhi intender sanno;
Ma quando poi non sa
Un’amata beltà
D’essere amata all’alma che l’adoro [!]
Il linguaggio degl’occhi è vano all’hora.
E come far poss’io
Che tu sappi ch’io t’amo, Idolo mio?
Al ben che mi tormenta,
Amor, spiega il mio duolo,
Non far ch’altri ti senta,
Parla da solo a solo.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore