Cantata del Sig.r Nicolò Porpora
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7103
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
4 c. (41r-44v)
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[Cantate da camera]
(n. 7097)
Note
Titolo da intitolazione sopra incipit; la cartulazione è barrata e sostituita da num. delle pagine (83-90); vuota c. 44v
Descrizione analitica
1.1:
Adagio (aria, si minore, c)
Sorge la bella aurora
2.1:
(recitativo, c)
Così quest'alma mia
3.1:
Allegro (aria, Re maggiore, 3/8)
Fugge Febo perché teme
Trascrizione del testo poetico
Sorge la bella aurora
I vaghi prati indora
E rende lieti i fior,
E l’usignuol intanto
Esprime col bel canto
La pena del suo cor.
Così quest’alma mia
Al susurrar di vaghi zefiretti
E del Sebeto in su l’amena sponda
Cerca ma cerca invano
Il perduto suo bene,
E soffre crude pene
Nel vedersi lontan dal suo bel sole
Solo si riconsola.
Quando Febo si tuffa a Teti in seno
Perché vede il suo nume
Precorrer lo splendor d’argenteo lume.
Fugge Febo perché teme
Ch’oscurato il suo splendore
Sia da quella vaga stella
Che m’accese in petto il cor.
Dal dolor sì afflitto geme
Disperato questo core
Che la morte di sua sorte
Può placar il fier rigor.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
15154/6
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Sutton 1974: p. 235, n. 112
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore