Occhi quando vi miro Ludovico Vatio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
L’inizio della cantata è caratterizzato da un letterone decorato; è presente sia una cartulazione (41-44) sia una paginazione (83-[90]); pagina 90 è priva di notazione; la datazione del manoscritto è suggerita da Wotquenne (cfr. Repertori bibliografici); la provenienza veneziana del manoscritto è desunta dalla presenza della filigrana con tre lune crescenti.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Occhi quando vi miro,
Come stelle propizie al viver mio
Con cor umile adoro.
Voi con i raggi d’oro
Arricchite il mio seno
Di gioie immense, e all’or che scintillate
Con soave magia
A voi traete oh Dio l’anima mia.
Luci del mio bel Sol
Rasserenate il duol di chi v’adora
Godendo io penerò
Penando goderò chi m’innamora.
Luci del mio bel Sol
Rasserenate il duol di chi v’adora.
Astri del Ciel d’Amor
Fugate il mio dolor co’ rai di pace
Baciarvi io spero un dì
Penar non vò così goder mi piace.
Astri del Ciel d’Amor
Fugate il mio dolor co’ rai di pace
Tanto v’amo begl’occhi,
Quanto che nel pensar d’amarvi poco
Io mi struggo in sospiri.
È si ardente quel foco
Che m’arde ‘l sen, ch’il splendor vostro eguaglia.
Brillate pur splendete pur o lumi
E con dolce riso
Il mio inferno cangiate in paradiso.
Per voi dolce è ‘l morir luci adorate
Chi vi mira lo sa,
Se con vostra beltà
Ogn’anima, ogni cor incatenate.
Per voi dolce è ‘l morir luci adorate.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore