Mentre a Filen convenne Ludovico Vatio

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6976
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Lamenti in lontananza

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (p. 11-16) ; 220x290 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

L’inizio della cantata è caratterizzato da un letterone decorato; è presente sia una cartulazione (5-7) sia una paginazione (11-16); la datazione del manoscritto è suggerita da Wotquenne (cfr. Repertori bibliografici); la provenienza veneziana del manoscritto è desunta dalla presenza della filigrana con tre lune crescenti.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Mentre a Filen convenne
2.1: (aria, Fa maggiore, c)
Insegnatemi la mia pace
3.1: (recitativo, c)
Ma il povero Garzone ahi ben s’avvide
4.1: (aria, re minore, 3/2)
Dovrò dunque morir
5.1: (recitativo, c)
Più forse soggiungea

Trascrizione del testo poetico

Mentre a Filen convenne
Partir contro sua voglia
Dall’adorato bene
Tutto mesto e dolente
Fra monti e boschi e per sentier romiti
Viaggiava sconsolato;
Onde per consolar sue pene amare
Con flebil canto ed amorosi accenti
In tal guisa spiegava i suoi lamenti:

«Insegnatemi la mia pace
Antri opachi, muti orrori,
S’ascondete i miei splendori
L’alma mia non può aver pace.
Insegnatemi, antri opachi,
Insegnatemi la mia pace.

Ma il povero Garzone ahi ben s’avvide,
Ch’in quella solitudine romita
Invano ricercava la sua vita,
Anzi per suo tormento,
Mentr’ a’ sassi chiedea
Mercé de’ suoi amori
Udia risponder l’Eco: mori, mori.
Onde vieppiù dolente
In mezzo a quegl’orrori
Lo sfogo proseguì de’ suoi dolori.

Dovrò dunque morir
Per la fè del mio penar
Ah che non deve languir
Chi è costante nell’amar.
Dovrò dunque morir
Per la fè del mio penar».

Più forse soggiungea
Fileno addolorato,
Ma gl’interruppe il canto
Dagl’occhi, che gl’usciva un rio di pianto.
Onde crescer vedendo
Da sue stille di doglia
Gli cristalli d’un fonte,
Che scaturia dal più vicino monte
Ben disse: «Veggo ahi lasso
Ch’invan chieggo pietà da un cor di sasso».

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
690/2

Immagini

Repertori bibliografici

Wotquenne 1898-1912: vol. 1, p. 119

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Vatio, Ludovico compositore

Nella stessa raccolta