Procura di render capace bella donna delle sue pene amorose

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6819
Titolo alternativo
Procura di render capace bella donna delle sue pene amorose

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 123-124

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Non so se mi capite?
Dico, ch’io sono amante;
E in adorare il vostro bel sembiante
Provo pene infinite.
Mi capite?

Avido di ristoro
Io vi confesso, o bella,
Che per vostra beltrà languisco e moro;
E con sommessa e tremola favella
Tutti del cor gli affetti a voi dimostro;
Vostro fui, vostro sono e sarò vostro.
Per esprimervi ancor l’incendio immenso,
Che al sen per voi mi accese il cieco Dio,
Dico, che al foco mio
Cede l’ardor de la città di Dite.
Mi capite?

Non conosco il riposo,
Non so, che cosa sia gioia e contento,
Gonfio al rivo co’ i pianti il seno ondoso,
E fò de’ miei sospir gravido il vento;
E pur ch’io possa saziare il guardo
Nel vostro volto amato,
Per cui sfavillo e ardo;
Con digiuno ostinato
L’esca vital non curo,
E il sonno agli occhi miei sempre trascuro.
Odio del sole il luminoso aspetto,
E martire d’amor, preda del duolo;
Tra l’ombre oscure taciturno e solo,
Lungi dal patrio tetto,
Sol desio di calcar spiagge romite?
Mi capite?

La cagion, che in tanto affanno
L’alma mia languendo sta,
Sol’è amor figlio tiranno
De la vostra empia beltà;
Solo (oh Dio) vostr’occhi fieri
Son gli arcieri,
Che m’avventano al sen mille ferite.

Non so se mi capite?
Dico, ch’io sono amante;
E in adorare il vostro bel sembiante
Provo pene infinite.
Mi capite?

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/183

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica

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