Godrebbe di penare quando sapesse che la sua donna soffrisse le sue medesime pene
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
6820
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Godrebbe di penare quando sapesse che la sua donna soffrisse le sue medesime pene
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 125
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
La musa seria
/ Monesio, Pietro Giovanni
(n. 6508)
Trascrizione del testo poetico
Se pena, com’io peno,
Il mio bel sole amato,
Io ne le pene mie moro beato;
Ma che dico morir?
Taci mio labro ignaro;
Sarà questo un gioir soave e caro,
Se con pari vicende, in dolce modo
Ambo una pena opprime e stringe un nodo.
Se piange, com’io piango,
Filli, ch’am’io cotanto,
Lieto naufrago absorto in mar di pianto;
Ma come naufragar?
Taci, mia lingua, taci;
Sarà questo un versar perle vivaci;
E piangendo con me le sue pupille,
Saranno i pianti miei calme tranquille.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
ARCA VII 24/184
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore