Si duole della molteplicità delle sue ferite amorose

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6802
Titolo alternativo
Si duole della molteplicità delle sue ferite amorose

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte seconda, p. 100-101

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Sono troppe le ferite,
Che fè al cor la tua beltà;
Basterebber la metà
Per dar morte a mille vite.

Tanti strali arabo arciero
Mai dal’arco non scoccò
Quanti Amor spietato e fero
In me fulmini avventò.

Pur godrò d’esser bersaglio
A un diluvio di saette,
Se il tuo ciglio a me promette
Ristorare il mio travaglio
Colle gioie più gradite.
Sono troppe le ferite ecc.

Se serbasser due pupille
La medesima virtù,
Che vantò l’asta d’Achille,
Bramerei piaghe assai più.

Promettete o luci amate
Al mio cor, che per voi pere,
D’esser mediche ed arciere,
Ch’io godrò, se mi sanate,
Di soffrir piaghe infinite.

Sono troppe le ferite,
Che fè al cor la tua beltà;
Basterebber la metà
Per dar morte a mille vite.

Collocazione

Biblioteca
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (dalla scheda superiore)
Segnatura
ARCA VII 24/167

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica