Cantata à voce sola Del P.re Diogenio Bigaglia

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6371
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 97-102
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Fonte concordante con stessa musica attribuita ad Ariosti in I-Rc, Ms. 2248 (v. scheda 379)

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, la minore, c)
Aure, o voi ch'accogliete
2.1: (aria, mi minore, c)
Non è ver che lontananza
3.1: (recitativo, c)
Quel ritornar sovente
4.1: Allegro (aria, mi minore, 3/8)
Combattono il core piu stimoli interni

Trascrizione del testo poetico

Aure o voi ch’accogliete
I moti del mio cor sciolti in sospiri
Portate deh portate i mie martiri
Colà dove dimora il bel ch’adoro.
E se fia che ristoro
Da cio sperar possa un’ardente affetto
Questa imploro pietade e questa aspetto.

Non è ver che lontananza
Sia rimedio del penar.
Tormentosa rimembranza
Ravvivando va la pena
Del pensier alla catena
Paragone è dell’amor.

Quel ritornar sovente
All’agitata mente
L’adorato sembiante il vezzo, il viso
Rende al core conquiso
Un certo che, che più il tormento affligge
Che piu sempre trafigge.

Combattono il core
Piu stimoli interni
Di pena e d’amore
Mordace rispetto
Né crudel difetto
E in mezzo al rigore
Né palpiti alterni
Sol vive il dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.28 (=Cantate 67)/15

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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