Del Padre D. Atilio Ariosti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
379
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
8 c. (25r-32v) ; 205x270 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

in un cerchio (non ben identificabile)

Relazioni

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 25; c. 32r vuota; la cantata è costituita da 2 fascicoli di 4 c., il secondo del quale è numerato da mano coeva (in alto a sinistra di c. 29r è scritto "2"); cartulazione coeva: 23-30; Fonte concordante con stessa musica attribuita a Bigaglia in I-Nc, 33.4.28 (=Cantate 67) (v. scheda 6371).

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Aure, o’ Voi ch’accogliete
2.1: Largo (aria, mi minore, c)
S, Non è ver che lontananza
3.1: (recitativo, c)
S, Quel ritornar sovente
4.1: (aria, la minore, 3/8)
S, Combattono il core

Trascrizione del testo poetico

Aure, o’ Voi ch’accogliete
I moti del mio cor sciolti in sospiri
Portate deh portate i miei martiri
Colà dove dimora il bel ch’adoro
E se sia che ristoro
Da ciò sperar poesia
Un ardente affetto
Questa imploro pietade e questa aspetto.

Non è ver che lontananza
Sia rimedio del penar
Tormentosa rimembranza
Ravvivando va la pena
Del pensiero ella è catena
Paragone è dell’amar.

Quel ritornar sovente
All’agitata mente
L’adorato sembiante, il vezzo, il riso
Rende al core conquiso
Un certo che, che più il tormenta e affligge,
Che più sempre trafigge.

Combattono il core
Più stimoli interni
Di pena e d’amor,
Mordace rispetto
N’esclude il diletto.
E in mezzo al rigore,
Nei palpiti alterni
Sol vive il dolor.
E in prezzo al rigore
Nei palpiti alterni
Sol vive il dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2248/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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