Del Sig:r Carlo An:o Benati
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
6259
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 219-226
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
CANTAT DI DIVE /AUTOR
(n. 6219)
Note
La cantata inizia dal settimo rigo a p. 219. Copista B
Descrizione analitica
2.1:
(recitativo, c)
A, Chi sintende[!] d'amore
3.1:
(aria, c)
A, O vivere o morire
Trascrizione del testo poetico
Ha perduto il mio cor la sua vita
Nel vedersi rubbare il suo ben
Cerco la sorte barbara
I modi più crudeli
Per tormentarmi il sen.
Chi s’intende d’amor mi dice un poco
Quante pene in sé chiude un sol rifiuto
Dell’adorato bene
Amai donna crudele
Che nel bel volto ingrato
Mi dimostrò le rose e furon spine
M’offrì il nettare a i labbri e fu veleno
La credei mia fortuna e fu ruina
Ingrata sconoscente
Lasciando la mia fede in abbandono
Ad un altro amator con fè scaltrita
Diede il cor diede l’alma e poi la vita.
O viver o morire
Ben che tradito ancora
Quest’alma che l’adora
Sempre per lei sarà,
Sarebbe tirannia
Veder l’alma mia
Mancar la fedeltà.
Collocazione
Biblioteca
I-PLcon
—
Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini"
(dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 5/20
Immagini
Repertori bibliografici
Maccavino 1990: p. 68
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore