Mio cor che si fa

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6183
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Op. 6.8. S.5.8

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 46r-50r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Nome dell’Aut. nell'edizione de La Cetra d’Apollo di Carlo Grossi, Venezia, 1673.

Descrizione analitica

1.1: Adagio (aria, sol minore, 3/2)
S, Mio cor che si fa
2.1: Allegro (aria, Sol maggiore, c)
S, Di goder s'un giorno brami
3.1: (recitativo, c)
S, Ah che densa caligine
4.1: Adagio (aria, Si♭ maggiore, 3/2)
S, Scompagnate dalle spine
5.1: (recitativo, c)
S, Ma mio cor ostinato
6.1: Adagio (arioso, sol minore, 3/2)
S, Se non cangi pensier

Trascrizione del testo poetico

Mio cor che si fa
Che speri ch’attendi
Ancor non comprendi
Tradito schernito
Nel regno d’amore
L’ingiusto rigore
Di vaga beltà.

Di goder s’un giorno brami
Un rimedio solo v’è
Sciogli e lacera i legami
Che fieri severi ti stringono il piè.

Ah che densa caligine che fosca
Nube d’affetti indegni
O core afascinato
Così della ragion t’adombra i lumi
Che non vedi’l periglio.

Scompagnate dalle spine
Già mai spuntano le rose
Tra le gioie stano ascose
Sempre sempre le ruine

Ma mio cor ostinato
Deh qual letargo oh dio t’occupa i sensi?
Io t’addito i perigli e non vi pensi?
Sì sì torna in te stesso
A che nutrir nel sen genio sì basso

Se non cangi pensier tu sei di saso.

Collocazione

Biblioteca
I-MOe — Modena, Biblioteca Estense e Universitaria (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus. F. 1533/7

Immagini

Repertori bibliografici

Chiarelli 1987: n.576, p.137-8
Lodi 1923: p.164
Sirch 1999: p. 97-106

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Grossi, Carlo compositore

Nella stessa raccolta