Del Sig.r Aless.o Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
6172
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 66-82
Presentazione
Partitura

Filigrana

Filigrana costituita dalle lettere FP (Rilevata alla pagina 77)

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Al fine o Clori amata
2.1: (aria, si minore, c)
Peno, ma godo
3.1: (recitativo, c)
Già dell'Adriache sponde
4.1: Adagio (aria, si minore, 3/8)
Ti gradisce o lontananza
5.1: (recitativo, c)
Ma che diss'io
6.1: (aria, si minore, 12/8)
Gode il Core

Trascrizione del testo poetico

Al fine o Clori amata,
Pur ti riveggio e sento
Delle tue luci belle,
Con l’usata dolcezza,
Scender sul core acceso il mio tormento.

Peno, ma godo,
Caro mio bene,
Se piace a te.
Bacio il mio nodo
Se fra le pene
Splende mia fé.

Già dell’Adriache sponde
Dove l’orme imprimesti
Bella mi dolsi a torto
Poiché se il mio conforto
Nasce dal rivederti
Dirò che a farmi lieto
Ne andasti con ragion lungi al Sebeto.

Ti gradisce o lontananza
L’amoroso mio pensier,
Per provar l’altrui costanza
Sei tormento e sei piacer.

Ma che diss’io, vaneggio
E la gioia che sento
rende bello il dolor che già provai.
Nò non partir già mai
Vita di questo seno
Che se stimo soavi
Del mio martir le tempre
Perché ti veggio adesso
Maggior piacere e il rimirarti sempre.

Gode il core
Se ritornate
Luci Amate
E pensate
Alla mia fé.
Ma per esser
Più gradite
Non partite
Mai da me.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Pisani
Segnatura
Arm. I Pis. 3/5

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: 93, n.22
Rostirolla 1972: 394, n.13

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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