Cantata ’a voce sola/ Del Sig. Fran.co Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Pecorelle correte a quel fonte,
Che l’acque son pronte
A darvi ristoro
In acque sì belle,
Perché vi stillai
Il cor da miei lumi
Vi corser più fiumi
Per dir quanto amai
La cruda ch’adoro.
Ma pur non le bevete,
Che col gran foco mio v’accenderete
Voltiamo dunque al colle,
Ove d’erbe ancor molle
Dai mattutini umori
Disseta il prato e va
Ingemmando i fiori
Ivi col dolce suon della zampogna
Sfogherò le querele
Contro quella crudele
Che i pianti miei non ode
E del mio gran penar giubila e gode.
Voi care agnelle mie
Sentite pur di questo cor dolente
I flebili singulti,
E se al nostro pastor voi siete grate,
Quando io sospiro e voi almen belate.
Se l’aure sibilando
Sentissero i lamenti,
Vorrei ch’a miei tormenti
Dicessero quel quando
Avrò qualche pietà.
Ma pure sorde al duolo
Compiscono il lor volo
Ed io qui piango in pena
Quella che m’incatena
Con tanta crudeltà.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore