Cantata a’ voce sola Del Sig. Nicolò Porpora
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se la rosa fresca e bella
Apre all’ape, le sue foglie,
Gode questa in grembo a quella
Dell’aurora il dolce umor.
Ma imperfetto è il suo diletto,
perché sa che sol l’accoglie,
per destin, non per amor.
Io son quell’ape Irene,
Tu quella Rosa sei del mio scontento
Amor, tu ben intendi
La ragione e ’l mistero e lo comprendi.
Vedi quell’usignol colà nel nido,
Se alla cara che l’ama all’or che canta
D’amor nel suo linguaggio ei non risponde
O nei sospiri suoi non l’accompagna,
Onde nel suo cantar quella si lagna
M’intendi, o bella Irene
Tu d’amore nel nido
Sei la fredda compagna al gioir mio,
E l’usignol, tu ben lo sai, son’io.
Il mio Cor nel mio piacer,
E’l mio amor, ne voti miei,
Idol mio veder tu puoi.
Il tuo ardor nel mio goder,
Ancor io veder vorrei,
E’l tuo cor ne labri tuoi.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore