E pure un gran portento Cantata Del Sig.r Leonardo Vinci
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
È pure un gran portento
Amor del foco tuo vorace e forte
Che non mi reca a morte
Ma che la fiamma che nel core io sento
Mai non palesi il vasto incendio fuore.
Questa è tua nuova meraviglia Amore:
D’infocati sospiri assordo il Cielo
Sempre nol niego e per l’afflitti lumi
Verso due caldi fiumi,
Ma se presso al mio ben fassi di gelo
La lingua e tace il suo penoso ardore.
Questa è tua nuova meraviglia Amore.
A consumarmi Amor sei fiamma e foco
E pigro gelo poi
Se chieder bramo aita al caro bene.
Sì barbaro tenor deh lascia un poco
Consumami se vuoi
Ma dammi ancor ardir pari alle pene.
Oh Dio qual nuovo incanto
Allor m’opprime i sensi e fà di sasso
Ahi no, Medusa no, ma di beltade
Altero mostro ottien di me tal vanto
Né sperar deggio ahi lasso
Senno alcun di pietade
Se di chieder pietà non ho valore.
Questa non è già meraviglia Amore.
Ben sanno il duol ch’io sento
E monti e valli e selve,
Lo sanno ancor le belve
E l’idol mio nol sa.
È noto il mio tormento
Al flebile usignuolo
Che ’l và cantando a volo
Ed ha di me pietà.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore