Hor che vestita a bruno

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5852
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 40r-51v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’incipit testuale; prima di 2.1 e 7.1 scritto "Aria"; per il n. del copista v. esempi in Bibliografia

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c)
S, Hor che vestita a bruno
2.1: Largo (aria, sol minore, c)
S, Strana sorte del mio core
3.1: Largo (arietta, sol minore, 3/2)
S, Lilla mia
4.1: (recitativo, c)
S, Ma se l’aura infocata
5.1: (arioso, c)
S, Ma scherzando il mio sembiante
6.1: (recitativo, c)
S, Indi accorto al mentire
7.1: (aria, c)
S, Dille pur barbara
8.1: (recitativo-arioso, c)
S, Forse spero alle stelle
8.2: (aria cavata, 3/2)
S, Sdegnerà di mirami anco dormendo

Trascrizione del testo poetico

Hor che vestita a bruno
E con lume lunato amica notte
Celebra al morto sole i funerali
Et in grembo del sonno
Riposa ogni mortal fior che quest’alma
A cui di tormentar non lascia amore.

Strana sorte del mio core
Per pietà sentite amanti
Dite poi se i vostri pianti
Han che far co’l mio dolore.
Lilla mia cruda e così
Che sospiro notte e dì
Che m’uccida l’homicida
Pur ch’a me giri una volta
Le sue rigide ma belle
Lucentissime due stelle.

Ma se l’aura infocata
De’ miei sospir non puote
Quel ghiaccio riscaldar ch’ella ha nel seno
Ne le lagrime mie
Sanno ammollir quel cor ch’è diamante.

Ma scherzando il mio sembiante
Vanne tu che mille forme
Prendi l’hora amico sonno
Hor che stanca a darmi perne
Quella Barbara sì dorme.

Indi accorto al mentire
Vestendo quel dolor che mi vuol morto
Così ch’ella non possa la tua frode
Scovrir che mi ravviva.

Dille pur Barbara mira
Chi sospira
Tratto a morte sol per te
Mal gradita la sua fé
Pur trionfa ne’ dolori
Se d’un bel guardo hor la sua morte honori.

Forse spero alle stelle
Che scorgendo la cruda
Al cener del mio volto
Quanto sia grand’il foco in cui mi struggo
Pietade al fin havrà del mio morire
Ma che fai ferma le piante
Sonno mio ch’ella mal va
Al mio volto così smorto
Ombra ria larva vagante
Lilla ohimé mi crederà
Onde destata e timida fuggendo.

Sdegnerà di mirami anco dormendo.

Collocazione

Biblioteca
V-CVbav — Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (dalla scheda superiore)
Fondo
Chigi
Segnatura
Q.IV.10/3

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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