Duetto Del Sig. Jomelli

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5715
Forma musicale
aria

Organico

Organico sintetico
2V,4str
Organico analitico
2 soprani, 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 130-143)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Duetto da Artaserse (III,7), Roma, Teatro di Torre Argentina, 1749; secondo il libretto della rappresentazione, quest’aria fu cantata da Gioacchino Conti detto Gizziello (Arbace) e Giuseppe Sidotti (Mandane); il manoscritto apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca alla sua morte.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (aria, Si♭ maggiore, 3/4)
Tu vuoi ch'io viva o cara

Trascrizione del testo poetico

[Arbace]
Tu vuoi ch’io viva o cara
Ma se mi nieghi amore
Cara mi fai morir.
[Mandane]
Oh dio, che pena amara
Ti basti il mio rossore,
Più non ti posso dir.
[Arbace]
Sentimi. [Mandane] No. [Arsace] Tu sei..
[Mandane]
Parti dagli occhi miei,
Lasciami per pietà.
[a 2]
Quando finisce, oh Dei,
La vostra crudeltà!
Se in così gran dolore
D’affanno non si muore,
Qual pena ucciderà?

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.2.26/5

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Metastasio, Pietro autore del testo per musica