Di Giuseppe Avitrano
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Amor più non mi cogli
Troppo ben ti conosco
Dei tuoi piaceri il condimento è il tosco.
Crine d’or volto di rose
Quanti alletta quanto inganna
Io mai più gli crederò.
Col suo manto amor nascose
Quel velen che poi condanna
A languir chi lo provò.
Crine d’or volto di rose
Ma che importa una volta
Si puol far ad ogn’un.
S’io vi ritorno con maggior danno e scorno
Peggio di quel ch’io sono
Fammi pur ritornar, te la perdono.
Quando da un ciglio arciero
Vedrò scoccar coi sguardi
Saette a questo cor
Dirò col mio pensiero
So che son finti i dardi
Ma fan vero il dolor.
Quando da un ciglio arciero
Sì vero è il duol che va struggendo i sensi
Pur fra martiri immensi
Questo conforto il mesto cor risente
Che del corpo il languir sana la mente.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore