Di Giuseppe Avitrano
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Il sereno d’un bel volto
Spande rai troppo incostanti
E di nembi tosto avvolto
Lampi e strali irato scaglia
E a battaglia sfida il cor
Sfida il cor de’ ciechi amanti.
Il sereno d’un bel volto...
E pur cinto di pene
Voi del bendato arciero
Traete il carro altero
Trascinando col piè vili catene.
Ma se d’un biondo laccio
Non osate spezzar fragil ritegno,
E se d’un vil desio
L’ardor non estinguete
Ben più del cieco Dio ciechi voi siete.
Chi d’un sguardo s’uffusca al baleno
L’empio dardo non scorge d’amore
E si scocca di fiamme ripieno
E la rocca distrugge del core
Chi d’un sguardo...
Ma s’avvien pur ch’un alma
Trovi in amor contento
Quella serena calma
Sparisce in un momento
E senza far ritorno
Presto manca e si perde
Della vita mortale il fiore e’l verde.
No non v’alletti
O stolti amanti
Fugitiva una beltà
Ella muore in brevi istanti
E qual lampo se ne va.
No non v’alletti ...
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore