Scheda n. 564

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica manoscritta

Data

Data incerta, 1725-1740

Titolo

Ecco l’infausto lido | Porpora

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Porpora, Nicola (1686-1768)

Fa parte di

Cantate e arie (n. 321/15)

Redazione

[S.l. : copia, 1725-1740]

Descrizione fisica

C. 112v-119v nn.

Filigrana

Non rilevata

Titolo uniforme

Organico

Soprano e continuo

Bibliografia

Sutton 1974: n. 40, p. 191-192

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Ecco l'infausto lido
2.1: A tempo giusto(aria, re minore, 3/4)
Chieggio al lido al mare ai venti
3.1: (recitativo, c)
O fortunate voi piagge romite
4.1: Allegro(aria, do maggiore, c)
Un lampo sol ch scocchi

Trascrizione del testo poetico

Ecco l’infausto lido
L’incolte arene e le deserte sponde
Ove ancor veggio impresse
Le bell’orme di lei
Ch’empio destin ritolse agli occhi miei.
Ahi ciel perché di nubi oscure e folte
Non ti copristi allor? Perché voi onde
Non vi cangiaste in torbida procella?
A ritener la bella
Fugace ninfa? Oh Dio con chi ragiono
Ove son chi m’ascolta?
Hai ch’è il ben lontano
E in questa spiaggia io sol mi lagno invano.

Chieggio al lido al mare ai venti
Con gli usati miei lamenti
Il mio ben dov’è che fa.
Ma non v’è chi mi risponde
Geme l’aura frangon l’onde
E solingo il lido sta.

O fortunate voi piagge romite
Cupe valli erti poggi ignude balze
Cui dal ciel dato è in sorte
Goder quel vago lume
Quel bel sembiante e quel gentil costume
Quanta invidia mi fate. Ah potess’io
Esser con voi cangiato in tronco o in sasso
Che sarei men dolente
Di senso privo all’idol mio presente.

Un lampo sol che scocchi
Amor da quei begli occhi
Basta a dar senso e vita
A un tronco a un sasso ancor.
Col primo dolce sguardo
A viver tornerei
Sol per virtù di lei
E del mio fido amor.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Rrostirolla - Roma - Biblioteca privata Giancarlo Rostirolla
collocazione MS MUS 33.15

Scheda a cura di Teresa M. Gialdroni
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