La viola che languiva | Porpora

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
565
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 120-125v nn.
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Per l’attribuzione del testo a Silvio Stampiglia v. bibliografia

Descrizione analitica

1.1: A tempo giusto (aria, Fa maggiore, 3/8)
La viola che languiva
2.1: (recitativo, c)
Già le sue frondi d'oro
3.1: (aria, Fa maggiore, 2/4)
Per quelle sponde

Trascrizione del testo poetico

La viola che languiva
Su la riva
Pur alfin si ravvivò
Perché venne un pastorello
Prese l’acqua dal ruscello
Ed in vita la tornò.

Già le sue frondi d’oro
Spiega in mezzo all’erba.
E tal beltà riserba
Che reca invidia ad ogni fior del prato
Ma con raggio infocato
Allor che avvampa in sul meriggio il sole
Dovrà delle viole
La più vezzosa e bella
A poco a poco abbandonarsi anch’ella.

Per quelle sponde
Non so se allora
Il pastorello ripasserà
E se coll’onde
Non la ristora
A ravvivarsi non tornerà.

Collocazione

Biblioteca
I-Rrostirolla — Roma, Biblioteca privata Giancarlo Rostirolla (dalla scheda superiore)
Segnatura
MS MUS 33/16

Immagini

Bibliografia

Sutton 1974: n. 55, p. 200-201

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Porpora, Nicola compositore
Stampiglia, Silvio autore del testo per musica

Nella stessa raccolta