Mortalmente ferito a la sua vita

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5611
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 25v-32v (olim p. 48-62)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’incipit testuale; per il n. del compositore e dell’autore del testo poetico v. Rep. bibliografici e Bibliografia; i personaggi della cantata sono Zerbino e Isabella, la cui vicenda è tratta dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.

Descrizione analitica

1.1: (arietta, do minore, 3/4)
S, Mortalmente ferito
2.1: (arietta, do minore, 3/4)
S, Isabella dai lumi
3.1: (arietta, do minore, 3/4)
S, Dover di cavaliero
4.1: (arietta, do minore, 3/4)
S, Contro furor che pugna
5.1: (arietta, do minore, 3/4)
S, Su le soglie di morte
6.1: (arietta, 3/4)
S, Ma l’alma sbigottita
7.1: (recitativo-arioso, c)
S, Non più non più sospiri
8.1: (arietta, do minore, 3/4)
S, Isabella mia Diva
9.1: (arietta, do minore, 3/4)
S, Isabella cor mio
10.1: (arioso, do minore, c)
S, Qui dal mortal suo velo
11.1: (aria, do minore, 3/4)
S, Hor va misero amante

Trascrizione del testo poetico

Mortalmente ferito
A la sua vita a[c]canto
Zerbino tramortito
Giace tra’l sangue e’l pianto.

Isabella dai lumi
Versa lagrime amare
Ma le piaghe son fiumi
Che fan di sangue un mare.

Dover di cavaliero
Armò al Campion la mano
Ma d’un Tartaro fiero
L’ira lo stese al piano.

Contro furor che pugna
Ferocemente in campo
Tal hor non trova scampo
Virtù che’il ferro impugna.

Su le soglie di morte
Scolorito il sembiante
Scherzo d’iniqua sorte
Giace immoto l’amante.

Ma l’alma sbigottita
Dal pianto d’Isabella
Richiamata la vita
Flebil cos’ favella:

Non più non più sospiri
(Isabella non più)
Stringi al dolore il freno
Io non sento i martiri
Perché ti moro in seno
Perché tanto dolore
(Perché perché)
Io no non t’abbandono
Teco resta il mio core
Il cor ch’havesti in dono.

Isabella mia Diva
Prendi in pegno mia fede
Amor che ti diede
Farà che teco io viva.

Isabella cor mio
Vita gioia tesoro
Non posso più mi moro.
Rimanti in pace addio.

Qui dal mortal suo velo
L’anima il volo sciolse
E per pietà si dolse
L’aria la terra il cielo
E qui la misera donzella
L’infelice Isabella
Lacerando le chiome
Chiamò Zerbin per nome e tramortì.

Hor va misero amante
Nell’amor tuo costante
Piangi sospira adora.
Ah che strugge brev’hora
Quante amor fabricò gioie e contenti
Sugl’usci del piacer stanno i tormenti.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2505/4

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Savioni, Mario autore incerto
Benigni, Domenico autore del testo per musica