Cantata a voce sola del Sig.e Benedetto Marcello
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Il maggior de miei mali
Tu ne sei lontananza
Già quest’anima mia
Del tuo fiero rigor sente l’oltraggio
Sente tutto l’affanno
Perché vuole così destin tiranno.
Ma quel che fa più dura
L’acerba pena mia
È il veleno mortal di gelosia.
Già d’aspra saetta
Si mostra il sospetto
Armato ver me.
Ferirmi egli tenta
E l’alma paventa
Che forse trafitta
Non resti la fé.
Sinché ebbi speranza
Della costanza tua dolce mia vita
Mancò il timor a tormentar quest’alma
Ma poiché scorso io miro
Un lustro intier ch’errando porto o cara
Da te lontano il piede
Chi mi assicura oh Dio della tua fede?
So ben che mi giurasti e mi sovviene
De giuramenti tuoi costanza eterna
E che mai lontananza
Potria dentro al tuo sen col suo rigore
Intepidir non che smorzar l’ardore.
Fiamma esposta a vento irato
Ch’inquieta ognor si gira
E il mio cor nel dubbio stato
Ch’ora gode ed or sospira.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore