Il Ritiro Cantata a Voce Sola Con Istromenti di Niccolò Porpora
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Il manoscritto apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca alla sua morte.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Lasciovi alfin grandezze
Di gravi affanni piene,
Spezzar sì penso alfine
Le splendide catene
Del fasto e dell’orgoglio.
Passar fra voi verso alla meta umana
Il più bel corso de’ miei dì non voglio.
A voi ritorno
Campagne amene
Dove ha soggiorno
La libertà.
Amor tiranno
Se a voi sen viene
Non porta affanno
E amor si fà.
Povero ma tranquillo,
Semplice ma giocondo, umil ricetto
Che a lato d’un boschetto
E d’un bel fiumicello a specchio siedi,
Disingannato or vedi
Un’alma a te venir per suo riposo.
Qui non vengon l’invidia, il falso amore,
Finta amicizia, immaginario onore,
Favor di corta vita,
Felicità mentita,
Terror d’iniqua sorte,
Forza maggior che la minore opprime
E quell’astio crudele ch’odia il più forte.
No, di fortuna sino al giorno estremo
Qui le vicende alfin, no, più non temo.
Sorte un umile capanna
Non affanna con vicende
La difende da potenza
Innocenza e povertà.
Sprezzan rustica magione
Ambizione e rea speranza
Non v’è amor senza speranza
Né piacer senz’onestà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola