Cantata a voce sola /Del sig.r Baron d’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ti lascio anima mia giunta è quell’ora
L’ora oimè che mi chiama alla partita,
io parto oimè convien ch’io mora
perché convien partir da me mia vita.
Ahi purtroppo è ‘l dolor ch’entro m’accora
Non mi dar col tuo duol nuova ferita
Dehi non sanguir cor mio che al mio partire
Mi duole il tuo dolor pià ch’il morire.
Parto mio ben mia vita
Ti lascio alma gradita
Tu ti consola
Chiudi tu il varco al pianto
Se resta il cor qui
Intanto non resti sola.
Dehi perché tante lagrime o mio core
Da quei begl’occhi tuoi piover vegg’io
Deh frena il pianto oimè frena il dolore
Che spargi nel tuo pianto il sangue mio
Temi forse cor mio che nuovo ardore
Il mio amore il mio ardor ponga in oblio
Ah nò non sarà spento ogni loco
Da quest’onde di pianto ogn’ altro foco.
Si ti sarò fedele
Te’l giurano quest’occhi
Lo dice in te’l mio cor
Non ti doler o cara
tolga tua doglia amara
mia fedeltà in amor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore