Cantata a voce sola /Del sig.r Baron d’Astorga Acciari

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5268
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C.[15]-[22]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Si♭ maggiore, c)
Ti parlo e non m'ascolti
2.1: (aria, do minore, 3/8)
È destin ch’io viva in pene
3.1: (recitativo, c)
Ma già che la mia sorte
4.1: Andante (aria, Si♭ maggiore, c)
L’imago tua vezzosa

Trascrizione del testo poetico

Ti parlo e non m’ascolti,
Ti chiamo e non mi senti
Perché lontano sei caro mio bene
Ond’io ch’in tante pene viver non sò
Se non mi giunge almeno
Qualche aviso Fedel di tua costanza.
L’ultima mia speranza
Confida all’aure, al vento
E t’invio per dar tregua al martiro
Nuncio della mia fede un mio sospiro.

È destin ch’io viva in pene
Se cercando un picciol bene
Mi conviene ch’io lo cerchi
Sospirando
Io ne trovo à miei martiri
Altra tregua Che i sospiri
Il mio core col dolore
Solo amor và consolando.

Ma già che la mia sorte
Con sì strano martir vuol tormentarmi
Tù almen per consolarmi
Idolo mio vezzoso
Dehi raccogli pietoso
Il sospir che t’invio
E se dell’amor mio
Qualche fida memoria in te si serba
Per veder meno acerba
Questa mia lontananza
In cui temo languendo uscir di vita
Mandami un tuo sospir per darmi aita.

L’imago tua vezzosa
Che impressa in seno io porto
Mi dà qualche conforto
Ma sospirar mi fa
Or tu con un sospiro
Puoi mitigrar l’ardore
Di questo amante core
Ch’in te vivendo sta.

Collocazione

Biblioteca
I-SLAfr — S. Marco in Lamis (FG), Biblioteca Padre Antonio Maria Fania da Rignano [Santuario di San Matteo sul Gargano] (dalla scheda superiore)
Segnatura
Ms. Mus. 1/3

Immagini

Bibliografia

Ladd 1982: n. 191, p. 312

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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