Cantata à voce sola con violini del Sig.r Abbate Cesti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non si parli più d’amore
Si dia bando alla beltà
E trionfi nel mio core
La gradita libertà.
Del mio cor l’aspre catene
Dure più d’un adamante
Sono infrante
E le rigide mie pene
Che parevano infinite
Son finite
Né più gode al mio dolore
L’altrui fera crudeltà.
Non si parli più d’amore
Si dia bando alla beltà.
Sin che frode mendace
I rai non profanò di due pupille
Dell’amorosa face
Lieto adorai le fervide faville
E benché esposto a barbaro martire
Chiamai dolce il penar caro il soffrire.
Hor che cauto m’avveggio
Da riso mentitore
Esser gl’astri d’un labro idolatrati
Gl’affetti mal nati
D’un aborrito amor più non vaneggio
Onde l’odiato ardore
In un eterno oblio la tomba avrà.
Non si parli più d’amore...
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore