Cantata a voce sola Del Conte Pirro Albergati
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Bella dea dell’alma mia
Deh, a me vieni e fida amante
Corri, vola nel mio cor.
Lacerato, tormentato
Prova sol il tuo rigor.
Io, che auoi lumi intorno
Elitropio amoroso ogn’or m’aggiro
Lungi dal tuo bel viso
Con empio dolo interno
Cento nudrisco in sen pene d’inferno.
E tu da miei tormenti, alma crudele,
Ridi al flebile suono, e non ti muoi.
Che fai, misero core?
Vilipeso, schernito e disprezzato
Lascia pur d’adorar un volto ingrato.
Mio core tradito
Sù fanne vendetta
Cangia in brando la tua face
E chi sdegna la tua pace
Provi sol la tua saetta.
Ma non fermati, oh dio
Per un poco il furore ancor sospendi.
Mira pria se gl’intendi
Che ardono in te ardono a Cintia il core.
Osserva se il tuo ardore
Arda quel suo bel sen che t’innamora.
Prega sospira e allora
Vedrai se la crudel t’ama et adora.
Per quel volto che m’innamora
Son contento di morir.
Per un dardo d’un suo sguardo
Il mio cor brama languir.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore