Costanza in bella donna è vanità Farina

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
5134
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 62v-68v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, re minore, 3/2)
Costanza in bella donna è vanità
2.1: (recitativo, c)
Ma voi dolenti lumi
3.1: (aria cavata, 3/2)
Infelici occhi miei deh vi chiudete
4.1: (recitativo, c)
Sì chiudetevi omai
5.1: (aria cavata, c-3/2)
E se chiudervi omai voi non volete
6.1: Adagio (aria, re minore, c)
Pianger voglio sarò pago
7.1: (recitativo, c)
Su che fate miei lumi

Trascrizione del testo poetico

Costanza in bella donna è vanità
Se ad ogni istante
Di nuovo amante
Ancella si fa
Costanza in bella donna è vanità.
Rec.
Ma voi dolenti lumi
Ch’altra luce goder pria non bramate
Se non quella che uscia
Da due bei soli ardenti
Degli occhi di Filinda un tempo mia
Se perduta hora l’havete
Infelici occhi miei deh vi chiudete.

Sì chiudetevi omai
Voi cagion del mio male
Che ardiste di mirar qual vago sole
Che dovea sprezzando
Lasciarvi in grembo a dolorosa notte.

E se chiudervi omai voi non volete
Aperti vi terrò pur che piangete.

Pianger voglio sarò pago
Se si stempra in pianto il core
Per poter la bella imago
Scancellar ch’impresse amore
Piangerò poiché morire
Sol mi dona il reo mio fato
Piangerò poiché gioire
Sembra il pianto a un disperato.

Rec.vo
Su che fate miei lumi
Lagrime e dove sete?
Occhi miei lagrimate o vi chiudete.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.5.28/14

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Farina, Antonio compositore

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