Begl’ Occhi Elpino Innamorato Cantata à Voce Sola con Violini Del Sig.r Antonio Caldara

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4731
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1710
Redazione
Roma : copia, 1710
Descrizione fisica
1 partitura (20 c.) ; 280x205 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: (sinfonia, Mi maggiore, c)
1.2: ad.o (sinfonia, c)
1.3: all.o (sinfonia, Mi maggiore, 2/4)
2.1: (recitativo, c)
Elpino innamorato
3.1: and.e (aria, La maggiore, c)
Vi par, che sia poco
4.1: (recitativo, c)
Voi sete, ò luci belle
5.1: all.o (aria, Mi maggiore, c)
Cimento ardito il ciglio

Trascrizione del testo poetico

Elpino innamorato
Guardava un dì la sua diletta Eurilla
E la bruna pupilla
Gli raddoppiava il sen l’incendio usato;
Onde rivolto a quelle
Lucidissime stelle
Con ciglia immote in quel bel lume affisse,
Scosse la tema irressoluta e disse:

Vi par, che sia poco,
Begl’occhi, che ardete,
Ch’io treschi col foco,
Ch’intorno spargete?
Quel raggio, ch’adoro,
Mi sfida al cimento,
È vero, ch’io moro,
Ch’io moro contento.

Voi sete, ò luci belle,
Del ciel d’Amor le stelle,
Mà se fisse non sete,
Forz’è, che siate erranti ò pur comete.
Da vostri influssi il mio destin dipende,
Sempre v’os[s]erva il cor, ne mai v’intende.

Cimento ardito il ciglio,
Begl’occhi, a quel splendor,
Ma poi?
Ma poi d’un fiero ardor
La pena io provo.
Conosco il mio periglio,
Ma poi?
Ma poi nel mio dolor
La pace io trovo.
[2.a]
Ardisce il guardo mio
Quel lume vagheggiar,
Ma voi?
ma voi col balenar
Gl’occhi abbagliate.
Pur fido esser vogl’io,
Ma voi?
Ma voi del mio penar
Nulla curate.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Segnatura
Sant. Hs. 747

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore