Cantata Terza. Del Sig. Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il titolo "Il sogno" è ricavato da altre fonti.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Appena chiudi gli occhi in breve sonno
Che il mio core Filen m’appar davante
Ma perché so ch’egli è da me distante
E davvero vederlo ahimè non posso
Tra la gioia e il dolor che allora io sento
Stringo mentre l’abbraccio il mio tormento.
Dolce sonno
D’ogni mal quiete e riposo
Sol per me ti fai penoso
Perché affliggi questo cor
Già che chiudi gli occhi miei
Stanchi alfin di lagrimare
Deh non farmi poi sognare
La cagion del mio dolor.
Se del idolo mio
Nel tuo dolce sopor fai sol che l’ombra
E non la bella salma
Possa abbracciar quest’alma.
Fabro sei d’apparenza e crudi inganni
E invece di ristoro apporti affanni.
Amico sonno
Deh per pietate
Non mi dipingere
Quel che non è.
Perché no no
Gioie sognate
Lasciar di fingere
Perché ingannarmi
Perché perché
Giacché non ponno
Gioie sognate
Lasciar di fingere
Perché ingannarmi
Perché perché.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore