Cantata 32.a Cantata a voce sola del Sig.r Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4650
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 24r-27v (olim c. 150-153v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c)
S, Quanti affanni ad un core
2.1: (aria, do minore, c)
S, Stando lungi dal bene che brama
3.1: (recitativo-arioso, c)
S, Intorno a queste sponde
4.1: (aria, si minore, 12/8)
S, Se a me non vieni se a te non torno

Trascrizione del testo poetico

Quanti affanni ad un core
Può far soffrire Amore io già soffersi
Ma già mai non apersi
Con sì gravi tormenti
Di lacrimoso umor gli occhi dolenti.
Udite qual martire
Crudo a farmi morire in me s’avanza
La pena che m’uccide in lontananza.

Stando lungi dal bene che brama
Chi ben ama
No, viver non può
E s’io vivo è rigor della sorte
Che in braccio alla morte
Vivendo men vo’.

Intorno a queste sponde
Spesso ratto in amore il piede io movo
Cercando Clori e Clori mia non trovo
La chiamo e non risponde
Ma son pur folle e come
Da me chiamarsi a nome
Può sentir l’idol mio
Se non è Clori mia dove son io
Deh per pietade Amore
Vola al mio bene e dì
Che Tirsi a Clori sua parla così:

Se a me non vieni
Se a te non torno
E qual conforto
il core avrà.
Convien ch’io peni
E per te un giorno
Che Tirsi è morto
Si sentirà.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 23/3

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: pp. 418-419, n. 599

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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