Io viddi et arsi
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
2.1, 4.1 e 6.1 sono costruiti sullo stesso basso ostinato.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Io viddi ed arsi e su la prima Aurora
Del mio giorno amoroso
Provai meriggio ardente
Non hebbe il cominciar le forze lente
Ma con impeto insano
Mi spinse a morte il mio natale istesso
In un momento sol nato ed oppresso.
Crudeltà crudeltà
Una vista m’attrista
Che tutta beltà
O crudeltà.
Deh ch’io vissi sì
Ma sperando gioire
Fui spinto a morire
In braccio a la mia fé
Che gradita non è.
Ahi lasso
Che piangendo morendo
Non trovo mercè
Hai lasso me.
Hebbi ardir di mirarti
Colpa di quei bei rai ch’hanno possanza
D’animar la speranza
Ma trassi sventurato
Con disusata sorte
Da due fonti di luce ombra di morte.
Cieco son io ma se mal cauto il ciglio
Per perdervi la luce a te si volse
Render ver me la può chi me la tolse.
Sì ch’io morrò
S’un baleno terreno
Begl’occhi non ho
Sì ch’io morrò.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore