Cantata 201.a

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4614
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 70v­‐74v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

La cantata è la ventiduesima della raccolta manoscritta. Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Io ch'a un tronco avea
2.1: (aria, Fa maggiore, 3/8)
Col tuo grato mormorio
3.1: (recitativo, c)
Scendano pure a te dal vicin monte
4.1: (aria, Sol maggiore, 2/2)
Stuol d'augelli a loro intorno

Trascrizione del testo poetico

Io ch’a un tronco avea
Mia rozza cetra appesa
Per non mirarla più qual già solea
Or di Clori al desio
Rendo al suono concorde il voler mio
Quindi il cantar d’un semplicetto augello
Ch’intorno a questo limpido ruscello
Scioglie calori alcenti [!]
Tempra le corde è in tanto
Con rozzo stile e rauca voce io canto.

Col tuo grato mormorio
Dolce invita il canto mio
Caro limpido ruscello
Scorri pur tra l’erbe ei fiori
Che passando avanti a Clori
Ti farai più chiaro e bello.

Scendano pure a te dal vicin monte
Le ninfe più leggiadre e più vezzose
A coronar la fronte
Di fresch’erbette e rose
Che nei tuo’ chiari e limpidetti umori
Spargendo i rai di lor sembianze belle
N’avranno luci in ciel tutte le stelle.

Stuol d’augelli a loro intorno
Or sul pino ed or sull’orno
Dolcemente canterà.
Ed al grato mormorare
Di quest’onde dolci e chiare
L’eco ancor risponderà.

Collocazione

Biblioteca
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Rolandi
Segnatura
senza segnatura/22

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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